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Come amministrare la città: progettazione partecipata cercasi

“Il primo atto che l’amministrazione comunale è tenuta a fare quando decide di iniziare la stesura del PGT è informare la cittadinanza che il processo è iniziato.  I cittadini o le associazioni di cittadini sono invitati già da questa fase a formulare proposte in merito.”

Purtroppo la precedente amministrazione, come quella prima e quella prima ancora, non hanno molto amato relazionarsi coi cittadini.

Hanno preferito fare di testa propria, accentuando una sordità che già tende a colpire parecchi comaschi (ma non tutti per fortuna!). Qualcuno ha pensato bene di elevare muri per poi abbatterli, giusto per restare coerenti con altre simpatiche festicciole.

Ve la ricordate quella della Ticosa 5 anni fa? Fuochi d’artificio, pareti che crollano e amianto a volontà. “Oh Yeah””evviva!”

Peccato solo che molti ignari spettatori si respiravano un mix tutto salute a loro insaputa. Come a insaputa di molti, avvengono altri fatti da città dei fantasmi. C’è chi riceve in regalo case a sua insaputa, e chi le vende, all’insaputa dei cittadini. Magari diranno che non è andata così, perchè poi la stampa ne ha parlato, ma a conti fatti è andata così.

Dunque è qua che c’è bisogno di democrazia, di un po’ di impegno certo, ma di sicuro quando si tocca il fondo a Como, in centro città è garantito, troviamo l’acqua. E se iniziamo a fare acqua allora è un po’ un problema.

La prossima fermata è la nostra. Tocca a voi! scriveteci!

Una parola, 5 minuti, queste sono  le regole

Il vostro futuro


Come/o tu mi vuoi?

 

 

 

 

Prossima fermata è quell’occasione di democrazia e partecipazione che tanti hanno invocato e che fino ad ora non c’è stata occasione di concretizzare nella nostra Como.

Prossima fermata  Como rappresenta dunque una opportunità di fare rete, cultura e innovazione attraverso un approccio partepicativo mediato dall’uso  di approcci eterogenei, anche non convenzionali. Quello che noi abbiamo definito “il cineforum all’incontrario”, dove l’odiato dibattito di morettiana memoria si trasforma e  viene interrotto da interludi costruttivi, ovvero brevissime proiezioni e momenti di creatività musicale.

Non c’è di certo bisogno di fare la Parigi-Dakar per dimostrare qualcosa ai comaschi. Per dimostrare qualcosa bisogna non solo saper ascoltare, che sarebbe il punto di partenza, ma bisogna sapere dare voce a chi voce non ce l’ha avuta.  Basta limitarsi a contare le persone, è necessario farle contare davvero!

Tanti hanno usato la parola libertà, ma pochi hanno avuto il coraggio di fare della stessa un metodo di partecipazione e costruzione. La democrazia come la intendiamo noi è anche più bella, perchè ognuno può dare il contributo nel modo che egli ritiene più attinente alla sua individualità. Ed è proprio il tentativo di unire questa caratteristica di ciascuno di noi, che nella sua intimità ci rendi unici e diversi, all’interno di un confronto dove le diffrenti sfaccettature possano quindi  rendere al meglio una realtà varia e complessa come quella in cui viviamo. Ognuno può dire quello che pensa, ma con raziocinio. Il cambiamento è certo una opportunità che può fare paura a chi non è preparato. Tuttavia noi non abbiamo paura e pensiamo che nessuno debba averne, perchè il bello di Prossima fermata sta nello scoprire una cosa non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un’altra.